INTRODUZIONE:
A tre anni di distanza dalla prima presentazione del Progetto Fabulando (già
Progetto Ufficiale (ID:81) della Commissione Europea per i Netd@ys 2000
(www.laconvivialite.org/educa/fabulando/) confortati dal vedere come la
nostra esperienza abbia trovato tanti seguaci nei Netd@ys degli anni successivi,
intendiamo presentare una nuova versione del progetto stesso incentrata sul
dialogo interculturale e sulle comuni origini storiche dell’Europa.Dott.Angelo
Cacciola Donati, Presidente Associazione Culturale ONLUS “La Convivialité”
METODOLOGIA E DIDATTICA:
Il progetto "Fabulando" affonda le sue radici nella teoria del "Pensiero
complesso" di Edgar Morin e sulle stimolanti scoperte di Blas Lara sul
processo cognitivo. A livello generale, le nuove tecnologie della telecomunicazione
pongono in evidenza un universo complesso e caotico, nel quale le regole del
pensiero razionale e lineare dominante negli ultimi due secoli risultano obsolete
ed inefficaci. Basti pensare all’annichilamento delle variabili spazio-temporali
nel nuovo mondo digitale… In tale inedito contesto si assiste ad una
rivalutazione dell’intuizione e della fantasia, in quanto elementi costitutivi
di una indispensabile capacitá di comprendere culture e mentalitá
distinte dalla nostra. Allo stesso tempo si possono considerare i rischi derivanti
da un orientamento didattico superficiale e passivo nei confronti dei nuovi
strumenti di comunicazione, manifestantesi nella perdita di controllo sull’informa
zione che tali mezzi proporzionano e nell’alienazione
derivante. Il progetto FABULANDO raccoglie questo tipo di preoccupazioni e
si propone di superarle attraverso una nuova forma di avvicinarsi a questi
strumenti.
CONSIDERAZIONI AGGIUNTIVE RELATIVE ALLA PRESENTE NUOVA VERSIONE:
Le esperienze svolte in questi questi anni e lo sviluppo delle tecnologie
portano a ritenere opportuna l’introduzione di nuovi aspetti ed inedite
fasi di sviluppo nel Progetto Fabulando.Da un lato, si ritiene essenziale,
parallelamente all’accrescimento ed all’espansione della Comunità
Europea, una maggior attenzione alle radici storico-culturali delle singole
nazionalità che la compongono, che devono trovare la loro naturale
espressione nei contenuti educativi della scuola primaria.Dall’altro
lato, le novità nel campo tecnologico rendono ora possibile una più
amplia condivisione delle varie fasi progettuali tra le scuole appartenenti
alle nazioni europee coinvolte nel progetto.